Savi pizzichi e pazze pizziche - SpiritosiAffetti

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della musica rinascimentale e barocca
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Savi pizzichi e pazze pizziche

Presentazione.
Le origini più remote degli strumenti a corde pizzicate sono da ricercare in Oriente, ed anche i loro nomi ne sono testimonianza.
Se i liutai cinquecenteschi e secenteschi si sono letteralmente sbizzarriti a progettare e costruire strumenti di diverse fogge e dimensioni, purtroppo tale assortimento è andato progressivamente perdendosi, per rimanere testimonianza sulle tele di Caravaggio, Baschenis ed altri pittori dell’epoca; conseguentemente, durante tutto l’Ottocento, si è perduto un mondo di finezze e ricchezze timbriche che verranno evocate nelle musiche qui proposte.
Il programma del concerto volge lo sguardo verso varie peculiarità musicali, che sottolineano aspetti curiosi, talvolta spiritosi, talvolta intensi, del repertorio liutistico in auge nel Rinascimento e nel primo Barocco. In questi periodi furono attivi alcuni straordinari compositori-liutisti e chitarristi; giusto per citarne alcuni: J.A.Dalza, A.Piccinini, J.H.Kapsberger, A.Falconieri, B.Castaldi, B.Gianoncelli, M.Bartolotti, G.Sanz, Santiago de Murcia, etc. Però, alle loro opere, si devono aggiungere le tante intavolature manoscritte che, seppure anonime, certamente non hanno una valenza artistica e storica secondaria; anzi, esse rappresentano un patrimonio musicale che è lo specchio di ciò che fu la reale vivacità musicale coeva.[1]
Non c’è dubbio sulla popolarità che il liuto – in tutte le sue fogge – ebbe nella variopinta stratificazione della collettività. All’interno di tutte le classi sociali si annoveravano suonatori di “lauto” e in tutte le location, dalle più nobili alle bettole, il suono del liuto e/o della chitarra era presente.
Quindi, il pozzo da cui è possibile attingere materiale musicale di grande suggestione e bellezza è certamente molto ricco e pieno di possibilità esecutive capaci di rappresentare colori ed affetti differenti, ri-collocati nei diversi contesti.
L’organico proposto permette di creare originali combinazioni strumentali, tuttavia tutt’altro che lontane dalla fruizione coeva. Com’è ormai ben risaputo, il «suonare in compagnia»[2] e l’improvvisazione erano la consuetudine. Pertanto, una composizione poteva avere differenti possibilità esecutive e l’estetica si adattava alle situazioni ed ai luoghi in cui l’esecuzione doveva trovare il suo significato. Insomma, la musica – eseguita con gli strumenti che si avevano a disposizione – passava attraverso contrapposizioni espressive ed affettive; tutto e il suo contrario; sobrietà ed eccesso: Savi pizzichi e pazze pizziche.
La varietà delle composizioni palesano policrome timbriche che ridipingono uno spaccato di ciò che echeggiò nelle città italiane nei secc. XVI e XVII. La nostra è una passeggiata dentro una di esse.

[1]es.: il ms 774 di Lucca (Biblioteca Statale), il ms cl IV nr. 17 di Venezia (Biblioteca Marciana), i ms dell’Archivio di Stato di Perugia, ms del Duomo di Castelfranco Veneto, etc.
[2] Cit. MS 774 di Lucca, Intavolatura di leuto da sonare e cantare (anonimo, secc. XVI-XVII)

Organico
Massimo Lombardi: oud, liuto, arciliuto, tiorba, chitarra rinascimentale e barocca
Silvio Rosi: chitarra barocca, colascione, tiorba
Donato Sansone: colascione, salterio, percussioni
Daniele Boccaccio: cembalo


Programma: Savi pizzichi e pazze pizziche

  • Johan Antonio Dalza, Intavolatura di lauto, libro primo (1507)
Calata ala spagnola ditto terzetti
Calata ala spagnola
Piva
  • Anonimo, ms del Duomo di Castelfranco Veneto, sec. XVI/XVII
Conde Claros
Capriccio piacevole (girometta)
Gentil madonna
  • Anonimo, ms 774 di Lucca, sec. XVI/XVII,
Canario spagnuolo
Gamba
Romanescha
  • Gaspar Sanz, Instruccion de musica sobre la guitarra española (1697)
Españoletas
Tarantela
Folias
  • Anonimo, ms cl IV nr. 17 di Venezia, sec. XVII
Piva
  • Girolamo Frescobaldi, primo libro di toccate (1615)
Partite sopra la Follia
  • Johann Hieronymus Kapsberger, Libro IV d’intavolatura per chitarrone (1640)
Canario
  • Tommaso Pace da Perugia, Poesie Amorose, [intav. per chit. barocca] 1638
Sopra la ciaccona (Non ci voglio più pensare)
  • Anonimo, Intavolatura di Ancona1 (1644), ms 1AN Ms. Mus. 41 - cembalo
  • Anonimo, Ms di Perugia,2 sec. XVII, Archivio di Stato - liuto
Ciaccona1 & Cecona2
  • Tommaso Pace da Perugia, Poesie Amorose, [intav. per chit. barocca] 1638
Sopra la follia (Sta pur ben nostro bel fusto)
  • Pico Foriano, Nuova scelta di suonate per la chitarra spagnola, Napoli, 1608
Tarantella
  • Athanasius Kircher, Magnes, sive de Arte magnetica, 1654
Tarantella: primus, secondus, tertius modus
Tarantella
  • Stephen Storace, A genuine letter […] concerning the bite of the tarantula, 1753
Tarantella di Torre annunziata
  • Athanasius Kircher, Magnes, sive de Arte magnetica, 1654
Tono hypodorio
  • Fernandez de Huete, Compendio numeroso de cifras armònica […], 1704
La Tarantela
  • Giovanni Battista Abatessa bitontino, Cespuglio di varii fiori, 1635
La Pugliese
  • Athanasius Kircher, Magnes, sive de Arte magnetica, 1654
Antidotum tarantulæ
Ottava siciliana (I parte)
Alia clausola
Ottava siciliana (II parte)
  • Anonimo (tradiz. Carpino – FG)
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